LO SGUARDO DISINCANTATO DEL CINEMA NEORALISTA. UN’ANALISI SULLA CONDIZIONE INFANTILE NELL’ITALIA DEL DOPOGUERRA.

DSpace/Manakin Repository

Show simple item record

dc.contributor.advisor Novielli, Maria it_IT
dc.contributor.author Furlan, Antonella <1994> it_IT
dc.date.accessioned 2021-10-04 it_IT
dc.date.accessioned 2022-01-11T09:25:26Z
dc.date.issued 2021-11-04 it_IT
dc.identifier.uri http://hdl.handle.net/10579/20127
dc.description.abstract L’obiettivo che mi sono posta di raggiungere, con l’aiuto di questo elaborato, è indagare, attraverso il cinema neorealista, quali conseguenze la guerra abbia provocato alla prima età dell’uomo e determinare quali reazioni si sono rese manifeste nei bambini. Nel primo capitolo si approfondisce il cinema neorealista risalendo innanzitutto alle origini del termine. Per spiegarne l’avvento si procede con un’analisi della politica cinematografica messa in atto durante il ventennio fascista. Infine, nonostante ogni pellicola possa essere considerata come una unità a sé stante, si cerca di delineare, in uno spazio più ampio, i maggiori tratti distintivi della stagione artistica, accumunati dalla riappropriazione della realtà visibile, a livello sia produttivo sia stilistico. Nel secondo capitolo viene presa in esame la figura di Roberto Rossellini attraverso il suo stile anti-spettacolare e la sua riflessione sui cambiamenti storico-politici dell’epoca. Prendendo in considerazione la trilogia della guerra antifascista ci si soffermerà sui volti nuovi del cinema e sulle figure emblematiche dei bambini al fine di delineare, mediante l’occhio della cinepresa, la loro esperienza di guerra e di innocenza calpestata. Il terzo capitolo sposta l’attenzione su Vittorio De Sica e il suo forte legame con i fanciulli, nei quali egli vede riflessa la distruzione morale della società adulta. Sottoponendo ad attenta valutazione due film simbolici, quali Sciuscià e Ladri di biciclette, verrà presentata una fenomenologia dell’infanzia inquinata dalla miseria e dalla dissolutezza del mondo degli adulti. Il quarto capitolo, attraverso il vaglio di due pellicole estere, evidenzia l’interesse per la tematica in esame fuori dai confini nazionali. Inoltre, nel merito dell’analisi sulla condizione infantile nel dopoguerra, un’appendice mette in luce l’evoluzione della legislazione internazionale sui diritti per l’infanzia. Infine, vengono presentate le conclusioni relative all’importanza della preservazione dell’infanzia, al doveroso rispetto dei diritti del fanciullo e al valore della memoria al fine di contribuire, per mezzo di sani principi morali ed etici, a un corretto sviluppo sociale. it_IT
dc.language.iso it it_IT
dc.publisher Università Ca' Foscari Venezia it_IT
dc.rights © Antonella Furlan, 2021 it_IT
dc.title LO SGUARDO DISINCANTATO DEL CINEMA NEORALISTA. UN’ANALISI SULLA CONDIZIONE INFANTILE NELL’ITALIA DEL DOPOGUERRA. it_IT
dc.title.alternative Lo sguardo disincantato del cinema neorealista. Un’analisi sulla condizione infantile nell’Italia del dopoguerra. it_IT
dc.type Master's Degree Thesis it_IT
dc.degree.name Economia e gestione delle arti e delle attività culturali it_IT
dc.degree.level Laurea magistrale it_IT
dc.degree.grantor Scuola in Conservazione e Produzione dei Beni Culturali it_IT
dc.description.academicyear 2020/2021_sessione autunnale_181021 it_IT
dc.rights.accessrights closedAccess it_IT
dc.thesis.matricno 877040 it_IT
dc.subject.miur L-ART/06 CINEMA, FOTOGRAFIA E TELEVISIONE it_IT
dc.description.note it_IT
dc.degree.discipline it_IT
dc.contributor.co-advisor it_IT
dc.date.embargoend 10000-01-01
dc.provenance.upload Antonella Furlan (877040@stud.unive.it), 2021-10-04 it_IT
dc.provenance.plagiarycheck Maria Novielli (novielli@unive.it), 2021-10-18 it_IT


Files in this item

This item appears in the following Collection(s)

Show simple item record