Neglecting abortion: negative psychological consequences of the denial of women’s reproductive autonomy

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dc.contributor.advisor Ludbrook, Geraldine it_IT
dc.contributor.author Pani, Giorgia <1994> it_IT
dc.date.accessioned 2021-10-04 it_IT
dc.date.accessioned 2022-01-11T09:24:48Z
dc.date.available 2022-01-11T09:24:48Z
dc.date.issued 2021-10-27 it_IT
dc.identifier.uri http://hdl.handle.net/10579/20043
dc.description.abstract L’interruzione volontaria di gravidanza è da sempre dipinta come un’esperienza estremamente dolorosa e traumatica per la persona che decide di affrontarla. Ad essa è collegato, nell’immaginario collettivo, il fallimento nell’esplicazione del ruolo “naturale” di madre da cui derivano sentimenti di rimorso, sofferenza, stress e perdita di autostima. Ciononostante, le donne abortiscono comunque. Studi scientifici, infatti, dimostrano che conseguenze psicologiche quali stress, depressione e pentimento, raramente insorgono nelle donne che ricorrono alla pratica. Le maggiori conseguenze psicologiche negative insorgono piuttosto, come gli studi dimostrano, quando il diritto all’aborto viene negato. Proprio a causa dello stereotipo legato alla pratica abortiva e alle ideologie morali, etiche e religiose che vedono prevalere negli ordinamenti dei singoli Stati il diritto alla vita del feto rispetto al diritto di abortire della donna, a livello internazionale non esiste un diritto vero e proprio all’aborto all’interno dei maggiori strumenti a protezione dei diritti umani. Nonostante vi sia un ampio riconoscimento dei rischi di morbilità e mortalità legati alle pratiche di aborto illegale e quindi il riconoscimento della necessità di decriminalizzazione dell’aborto, l’ordinamento giuridico internazionale non delinea un vero e proprio diritto all’interruzione volontaria di gravidanza. L’autonomia decisionale riservata ai singoli Stati non consente una compiuta identificazione del diritto all’aborto a livello internazionale. Per sopperire alla mancanza di una disciplina comune sulla materia, le istituzioni internazionali sono costrette a fare riferimento ad altri diritti umani per la tutela di situazioni legate a violazioni dei diritti riproduttivi. La disciplina della materia a livello nazionale, infatti, è trattata in modi talvolta solo formalmente opposti: approcci radicali che prevedono la totale criminalizzazione dell’aborto e approcci più liberali che, nonostante il riconoscimento del diritto all’interruzione volontaria di gravidanza, frappongono una serie di ostacoli all’accesso ai servizi sanitari collegati che di fatto ne rendono difficoltoso se non impossibile l’esercizio. Nella pratica si delinea un contesto estremamente stigmatizzante dell’aborto in sé e della donna che vi ricorre, creando le basi per un sistema ineguale e discriminatorio che mina l’autonomia riproduttiva e il diritto di autodeterminazione delle donne. Sfatati i falsi miti sulle conseguenze delle pratiche abortive, quali la sindrome post-abortiva o l’aborto come causa di cancro al seno, è invece proprio la negazione al diritto di autonomia decisionale sul proprio corpo, sulla propria salute sessuale e riproduttiva, a determinare maggiori conseguenze negative a livello psicologico. it_IT
dc.language.iso en it_IT
dc.publisher Università Ca' Foscari Venezia it_IT
dc.rights © Giorgia Pani, 2021 it_IT
dc.title Neglecting abortion: negative psychological consequences of the denial of women’s reproductive autonomy it_IT
dc.title.alternative Neglecting abortion: negative psychological consequences of the denial of women's reproductive autonomy - The absence of the right to abortion in international law. it_IT
dc.type Master's Degree Thesis it_IT
dc.degree.name Relazioni internazionali comparate it_IT
dc.degree.level Laurea magistrale it_IT
dc.degree.grantor Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati it_IT
dc.description.academicyear 2020/2021_sessione autunnale_181021 it_IT
dc.rights.accessrights openAccess it_IT
dc.thesis.matricno 846047 it_IT
dc.subject.miur IUS/13 DIRITTO INTERNAZIONALE it_IT
dc.description.note it_IT
dc.degree.discipline it_IT
dc.contributor.co-advisor it_IT
dc.date.embargoend it_IT
dc.provenance.upload Giorgia Pani (846047@stud.unive.it), 2021-10-04 it_IT
dc.provenance.plagiarycheck Geraldine Ludbrook (ludbrook@unive.it), 2021-10-18 it_IT


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