Il Giappone e le armi nucleari

DSpace/Manakin Repository

Show simple item record

dc.contributor.advisor Zappa, Marco it_IT
dc.contributor.author Maraldo, Serena <1996> it_IT
dc.date.accessioned 2021-04-12 it_IT
dc.date.accessioned 2021-07-21T07:45:44Z
dc.date.available 2021-07-21T07:45:44Z
dc.date.issued 2021-04-28 it_IT
dc.identifier.uri http://hdl.handle.net/10579/18927
dc.description.abstract Il Giappone è l’unico Stato al mondo ad essere stato vittima delle armi nucleari durante la Seconda guerra mondiale. Questo ha instaurato un forte sentimento antinucleare tra la popolazione giapponese, tutt’ora fortemente presente. Nonostante ciò, il governo, dalla fine della guerra, ha seguito una duplice linea politica nucleare, e per questo è sempre stato criticato a livello internazionale. Il primo ministro Eisaku Satō, nel 1968, adotta i tre principi non-nucleari come politica nazionale irrevocabile. Tuttavia, nel frattempo, decide anche di dipendere sotto il cosiddetto “ombrello nucleare” statunitense come garanzia di protezione dalle minacce della vicina Cina comunista. Altre sono state le dichiarazioni non chiare e contrastanti del governo giapponese riguardo alla politica sulle armi atomiche, come, per esempio, la firma nel 1970 del Trattato di non proliferazione nucleare, l’iniziale opposizione all’estensione indefinita del trattato nel 1995, durante la conferenza di revisione, e infine il rifiuto di firmare il Trattato per la proibizione delle armi nucleari nel 2017. In più, l’evolversi delle circostanze in nord-Asia, in particolare il test nucleare nordcoreano nell’ottobre del 2006 e la manovra di modernizzazione militare cinese, ha alzato nuove domande riguardo la vulnerabilità giapponese verso potenziali avversari e, di conseguenza, l’attrattiva di sviluppare una deterrenza nucleare indipendente. Il tabù all’interno della comunità politica giapponese sulla discussione delle potenziali armi nucleari sembra essere vinto, visto che diversi politici hanno sollecitato un aperto dibattito sull’argomento. Nonostante questi fattori, si ha un forte consenso sul non proseguimento di una politica di nuclearizzazione nel breve-medio periodo sul territorio giapponese. Questa tesi intende proporre un’analisi su come il Giappone, oggi, stia proseguendo una politica basata sulla non proliferazione delle armi atomiche, esaminando inoltre il suo ruolo nella diplomazia sul suo disarmo globale, e in che modo possa tenere i tre principi non nucleari al centro della sua politica interna. it_IT
dc.language.iso it it_IT
dc.publisher Università Ca' Foscari Venezia it_IT
dc.rights © Serena Maraldo, 2021 it_IT
dc.title Il Giappone e le armi nucleari it_IT
dc.title.alternative Il Giappone e le armi nucleari it_IT
dc.type Master's Degree Thesis it_IT
dc.degree.name Lingue, economie e istituzioni dell'asia e dell'africa mediterranea it_IT
dc.degree.level Laurea magistrale it_IT
dc.degree.grantor Scuola in Studi Asiatici e Gestione Aziendale it_IT
dc.description.academicyear 2019-2020, sessione straordinaria LM it_IT
dc.rights.accessrights openAccess it_IT
dc.thesis.matricno 856247 it_IT
dc.subject.miur L-OR/22 LINGUE E LETTERATURE DEL GIAPPONE E DELLA COREA it_IT
dc.description.note it_IT
dc.degree.discipline it_IT
dc.contributor.co-advisor it_IT
dc.subject.language GIAPPONESE it_IT
dc.date.embargoend it_IT
dc.provenance.upload Serena Maraldo (856247@stud.unive.it), 2021-04-12 it_IT
dc.provenance.plagiarycheck Marco Zappa (marco.zappa@unive.it), 2021-04-26 it_IT


Files in this item

This item appears in the following Collection(s)

Show simple item record