Progressi della Belt and Road Initiative in Europa. Case study: il porto di Trieste.

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dc.contributor.advisor Samarani, Guido it_IT
dc.contributor.author Suppani, Arianna <1994> it_IT
dc.date.accessioned 2020-02-17 it_IT
dc.date.accessioned 2020-06-16T07:05:05Z
dc.date.available 2020-06-16T07:05:05Z
dc.date.issued 2020-03-16 it_IT
dc.identifier.uri http://hdl.handle.net/10579/17086
dc.description.abstract L’iniziativa ideata e portata avanti dal governo cinese che prende il nome di 一带一路 Yīdài yīlù (tradotto “una cintura, una via”), è il più grande progetto infrastrutturale mai pensato dall’uomo che punta a ridisegnare i confini economici e politici attraverso l’implementazione di una rete di infrastrutture che renda gli scambi più rapidi e funzionali. Dopo sei anni dal lancio di questo progetto, la geopolitica mondiale ha vissuto significativi cambiamenti che verranno proposti ed analizzati nella prima parte di questo lavoro. La Belt and Road Initiative sta infatti generando nuove sfide nel campo del commercio, delle infrastrutture, delle industrie e influenzando la governance globale. Per avvicinarsi alla realtà cinese e comprenderla nella sua complessità, il lavoro si concentra nel secondo capitolo sul ruolo delle imprese di stato cinesi, che chiamate State Owned-Enterprises SOEs (国有企业 guóyǒu qǐyè), fungono da protagoniste della Belt and Road Initiative. Esse si distinguono dai modelli occidentali in quanto sono caratterizzate da uno stretto rapporto con il Partito centrale. Il sistema cinese infatti opera in maniera unitaria coordinando aziende, banche e il sistema finanziario: cooperare con la Cina vuol dire quindi conoscerne le caratteristiche fondamentali. La terza parte analizza i progressi della Belt and Road Initiative in Europa, approfondendo la relazione bilaterale con i paesi più coinvolti e gli investimenti cinesi concepiti nelle infrastrutture ed aziende ritenute strategiche. L'obiettivo di questa ricerca è maturare una conoscenza approfondita del progetto cinese per apprendere il possibile ruolo del porto di Trieste, sancito dal recente accordo firmato a marzo 2019 tra la SOE cinese China Communications Construction Company e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale Porti di Trieste e Monfalcone. it_IT
dc.language.iso it it_IT
dc.publisher Università Ca' Foscari Venezia it_IT
dc.rights © Arianna Suppani, 2020 it_IT
dc.title Progressi della Belt and Road Initiative in Europa. Case study: il porto di Trieste. it_IT
dc.title.alternative Progressi della Belt and Road Initiative in Europa. Case study: porto di Trieste. it_IT
dc.type Master's Degree Thesis it_IT
dc.degree.name Lingue, economie e istituzioni dell'asia e dell'africa mediterranea it_IT
dc.degree.level Laurea magistrale it_IT
dc.degree.grantor Scuola in Studi Asiatici e Gestione Aziendale it_IT
dc.description.academicyear 2018/2019, sessione straordinaria it_IT
dc.rights.accessrights openAccess it_IT
dc.thesis.matricno 847997 it_IT
dc.subject.miur SPS/14 STORIA E ISTITUZIONI DELL'ASIA it_IT
dc.description.note it_IT
dc.degree.discipline it_IT
dc.contributor.co-advisor it_IT
dc.subject.language CINESE it_IT
dc.date.embargoend it_IT
dc.provenance.upload Arianna Suppani (847997@stud.unive.it), 2020-02-17 it_IT
dc.provenance.plagiarycheck Guido Samarani (samarani@unive.it), 2020-03-02 it_IT


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