L'impatto delle riforme neoliberali sul settore tessile: il caso delle mobilitazioni femminili come strumento di protesta.

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dc.contributor.advisor Paciello, Maria Cristina it_IT
dc.contributor.author Lana, Chiara <1993> it_IT
dc.date.accessioned 2020-02-15 it_IT
dc.date.accessioned 2020-06-16T06:12:31Z
dc.date.available 2021-07-06T07:26:58Z
dc.date.issued 2020-03-03 it_IT
dc.identifier.uri http://hdl.handle.net/10579/16695
dc.description.abstract Il mio lavoro di tesi intende trattare la situazione del settore tessile tunisino con particolare attenzione alle forme di mobilitazione femminile. Ho scelto di indagare questo settore perché è uno dei più controversi nel paese: rappresenta certamente uno dei tasselli più importanti per l’economia tunisina, tuttavia non si può non parlare delle tragiche ripercussioni che ha avuto sui lavoratori. Difatti, le riforme neoliberali che hanno investito il mondo arabo negli anni ’90 hanno stravolto completamente le esigenze di mercato, richiedendo ritmi di produzione accelerati e delocalizzando e sfruttando la manodopera che diventa a basso costo. In particolare, la componente femminile della classe lavoratrice di questo settore è la prima a essere colpita: è molto più facile sfruttare una donna per diverse ragioni, ma è altrettanto vero che sono proprio le donne le prime ad attuare forme di mobilitazione per ribellarsi a un sistema opprimente. Mi interesserò di analizzare com’è cambiata la situazione post riforme, per poi volgere lo sguardo all’economia tunisina con focus sul settore tessile e poi a come le donne si sono organizzate per mobilitarsi. Scopo del lavoro è fare luce sulle problematiche di questo settore dove la cosiddetta “fast fashion” ha preso il sopravvento e vedere l’impatto che quest’ultima ha avuto non solo sul mercato, ma soprattutto sulle condizioni delle persone che ci lavorano, in particolar modo sulle donne, considerate come categoria debole in quanto meno istruite e più propense fisicamente a produrre capi d’abbigliamento per catene di fast fashion come Zara, H&M ecc. per poi osservare come saranno in grado di organizzare mobilitazioni di protesta. La Tunisia è uno dei paesi arabi maggiormente coinvolti nel settore tessile – e il caso di Monastir ne è un esempio – oltre che maggiormente rappresentativi delle tematiche voglio trattare, per questo l’ho scelto come oggetto di studio della mia indagine. it_IT
dc.language.iso it it_IT
dc.publisher Università Ca' Foscari Venezia it_IT
dc.rights © Chiara Lana, 2020 it_IT
dc.title L'impatto delle riforme neoliberali sul settore tessile: il caso delle mobilitazioni femminili come strumento di protesta. it_IT
dc.title.alternative it_IT
dc.type Master's Degree Thesis it_IT
dc.degree.name Lingue, economie e istituzioni dell'asia e dell'africa mediterranea it_IT
dc.degree.level Laurea magistrale it_IT
dc.degree.grantor Scuola in Studi Asiatici e Gestione Aziendale it_IT
dc.description.academicyear 2018/2019, sessione straordinaria it_IT
dc.rights.accessrights embargoedAccess it_IT
dc.thesis.matricno 847413 it_IT
dc.subject.miur M-GGR/02 GEOGRAFIA ECONOMICO-POLITICA it_IT
dc.description.note it_IT
dc.degree.discipline it_IT
dc.contributor.co-advisor it_IT
dc.subject.language ARABO it_IT
dc.provenance.upload Chiara Lana (847413@stud.unive.it), 2020-02-15 it_IT
dc.provenance.plagiarycheck Maria Cristina Paciello (mariacristina.paciello@unive.it), 2020-03-02 it_IT


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