La Voluntary Disclosure Bis: punti di forza e di debolezza dell'istituto

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dc.contributor.advisor Interdonato, Maurizio it_IT
dc.contributor.author Preveato, Giada <1993> it_IT
dc.date.accessioned 2017-10-07 it_IT
dc.date.accessioned 2018-04-17T13:36:38Z
dc.date.issued 2017-10-23 it_IT
dc.identifier.uri http://hdl.handle.net/10579/11749
dc.description.abstract Con il D.L. n. 193/2016 sono stati riaperti i termini per l’adesione alla procedura di collaborazione volontaria consentendo così ai contribuenti che non avessero aderito alla prima edizione di far emergere le attività patrimoniali e finanziarie detenute al di fuori del territorio dello Stato, i redditi connessi e i redditi non connessi con queste qualora gli stessi abbiano commesso una violazione degli obblighi relativi al monitoraggio fiscale ovvero violazioni relative alla dichiarazione relativa alle imposte sui redditi e alle relative addizionali, alle imposte sostitutive delle imposte sui redditi, all’imposta regionale sulle attività produttive, all’imposta sul valore aggiunto e alla dichiarazione dei sostituti di imposta entro il 30 settembre 2016. Verranno quindi presentati i diversi accordi stipulati dall’Italia atti a consentire lo scambio di informazioni con gli altri Stati, in particolare con i cosiddetti paradisi fiscali. In modo particolare verrà descritta la Convenzione multilaterale sulla mutua assistenza amministrativa, gli Accordi contro le doppie imposizioni, i TIEA, la Direttiva 2011/16/UE, i nuovi standard promossi dall’OCSE per lo scambio automatico di informazioni e i recenti accordi con il Principato di Monaco, la Svizzera, il Liechtenstein e Panama. Verranno presentate le principali caratteristiche della cosiddetta Voluntary Disclosure Bis (ambito soggettivo, ambito oggettivo, ambito temporale, principali aspetti procedurali, effetti premiali) con particolare riferimento alle differenze esistenti con la precedente edizione. Infine verranno presentati i principali aspetti critici della seconda edizione della procedura di collaborazione volontaria che frenano l’adesione alla stessa da parte dei contribuenti. it_IT
dc.language.iso it it_IT
dc.publisher Università Ca' Foscari Venezia it_IT
dc.rights © Giada Preveato, 2017 it_IT
dc.title La Voluntary Disclosure Bis: punti di forza e di debolezza dell'istituto it_IT
dc.title.alternative La Voluntary Disclosure Bis: punti di forza e di debolezza dell'istituto it_IT
dc.type Master's Degree Thesis it_IT
dc.degree.name Amministrazione, finanza e controllo it_IT
dc.degree.level Laurea magistrale it_IT
dc.degree.grantor Dipartimento di Management it_IT
dc.description.academicyear 2016/2017, sessione autunnale it_IT
dc.rights.accessrights closedAccess it_IT
dc.thesis.matricno 842748 it_IT
dc.subject.miur IUS/12 DIRITTO TRIBUTARIO it_IT
dc.description.note it_IT
dc.degree.discipline it_IT
dc.contributor.co-advisor it_IT
dc.date.embargoend 10000-01-01
dc.provenance.upload Giada Preveato (842748@stud.unive.it), 2017-10-07 it_IT
dc.provenance.plagiarycheck Maurizio Interdonato (maurizio@unive.it), 2017-10-23 it_IT


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