J. A. Seazer, la leggenda vivente del Tenjō Sajiki

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dc.contributor.advisor Novielli, Maria it_IT
dc.contributor.author Cantele, Stefania <1990> it_IT
dc.date.accessioned 2016-10-07 it_IT
dc.date.accessioned 2016-12-23T05:03:36Z
dc.date.available 2018-01-09T15:34:31Z
dc.date.issued 2016-10-27 it_IT
dc.identifier.uri http://hdl.handle.net/10579/8891
dc.description.abstract Terahara Takaaki, meglio conosciuto come J. A. Seazer è il più noto compositore, arrangiatore e performer delle colonne sonore delle opere di Terayama Shūji. Entrò a far parte della compagnia teatrale del Tenjō Sajiki nel 1969 e fu il braccio destro di Terayama fino alla morte del regista, avvenuta nel 1983. La sua opera ha reso manifesti i confini culturali e musicali più estremi di un’epoca, contribuendo ad ampliare il panorama progressive rock nipponico degli anni Settanta grazie alla combinazione di una drammaturgia psichedelica di avanguardia unita alle sonorità tradizionali giapponesi. La sua musica provocatrice e disturbante, per alcuni versi collegabile al prog britannico degli stessi anni, inspiegabilmente non ha avuto un grade riscontro in Occidente e i suoi album sono stati scoperti e rimasterizzati in formato Cd Audio dalle etichette discografiche europee solamente a partire dagli anni 2000. Schivo e riservato, Seazer non ha mai amato diffondere informazioni precise su di sé, alimentando in questo modo il mito del fūten sregolato e del geniale compositore scovato per le strade di Shinjuku da Terayama. Nell’agosto del 2015 il musicista ha pubblicato in Giappone un’autobiografia nella quale confessa episodi chiave della sua infanzia e svela la sua esperienza da fūten, la natura mistica delle sue decisioni anticonvenzionali, l’incontro con Terayama e il successivo arruolamento all’interno della compagnia teatrale. Dopo una breve introduzione sulle tematiche del Tenjō Sajiki e del teatro di avanguardia degli anni Settanta, ho proceduto con l’elaborazione di una panoramica del rock psichedelico giapponese nel decennio successivo. Il mio lavoro nella sua parte centrale si propone come approfondimento della figura di colui che tuttora è considerato “la leggenda vivente del Tenjo Sajiki”, partendo dallo studio della recente autobiografia. A seguire, due capitoli sono dedicati all’analisi del lavoro di J. A. Seazer all’interno del Tenjō Sajiki, con particolare attenzione alla ricerca di informazioni sulle colonne sonore realizzate per lungometraggi, cortometraggi e spettacoli teatrali poi registrate in LP. Per concludere, l’ultimo capitolo della mia ricerca esamina le attività di Seazer dopo la cessata attività del Tenjō Sajiki e si concentra sul suo ruolo di leader della nuova compagnia teatrale del Ban'yū Inryoku, considerata naturale prosieguo della precedente, e sulle recenti attività di scrittura di colonne sonore per anime. it_IT
dc.language.iso it_IT
dc.publisher Università Ca' Foscari Venezia it_IT
dc.rights © Stefania Cantele, 2016 it_IT
dc.title J. A. Seazer, la leggenda vivente del Tenjō Sajiki it_IT
dc.title.alternative it_IT
dc.type Master's Degree Thesis it_IT
dc.degree.name Lingue e civilta' dell’Asia e dell’Africa mediterranea it_IT
dc.degree.level Laurea magistrale it_IT
dc.degree.grantor Dipartimento di Studi sull'Asia e sull'Africa Mediterranea it_IT
dc.description.academicyear 2015/2016, sessione autunnale it_IT
dc.rights.accessrights closedAccess it_IT
dc.thesis.matricno 827926 it_IT
dc.subject.miur it_IT
dc.description.note it_IT
dc.degree.discipline it_IT
dc.contributor.co-advisor it_IT
dc.subject.language GIAPPONESE it_IT
dc.date.embargoend 10000-01-01
dc.provenance.upload Stefania Cantele (827926@stud.unive.it), 2016-10-07 it_IT
dc.provenance.plagiarycheck Maria Novielli (novielli@unive.it), 2016-10-24 it_IT


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