Arti del tessile e dell'ago nell'editoria di Gio Ponti tra "Lo Stile" e "Fili"

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dc.contributor.advisor Franzo, Stefano it_IT
dc.contributor.author Lattuada, Silvia <1990> it_IT
dc.date.accessioned 2016-06-20 it_IT
dc.date.accessioned 2016-10-07T07:52:47Z
dc.date.available 2016-10-07T07:52:47Z
dc.date.issued 2016-07-04 it_IT
dc.identifier.uri http://hdl.handle.net/10579/8526
dc.description.abstract "Ricco, nuovo e originale. Nessuno aveva dato per dieci lire tante cose": con questa frase P. M. Bardi sintetizza l'esperienza di "Lo Stile", periodico creato e diretto da Ponti tra il 1941 e il 1947, nel suo periodo lontano da "Domus". A seguito di uno spoglio sistematico e inedito di "Lo Stile", mi sono concentrata sull'analisi delle molteplici tematiche trattate dalla testata, dall'architettura all'arte, dall'arredamento alla letteratura, con un approfondimento sull'artigianato tessile e il merletto. La promozione di quest'arte era volta alla riscoperta e alla valorizzazione delle radici tradizionali, ma con una particolare vocazione internazionalista con lo scopo di rilanciare e promuovere l'artigianato d'arte anche in Europa, in una sinergica collaborazione tra stampa specializzata ed esposizioni. L'artigianato tessile secondo la visione di Ponti, è "una delle più delicate, belle e gentili espressioni del lavoro umano" da arrivare a considerare una materia prima italiana, che va tutelata come patrimonio per le future generazioni. "Fili" offre uno sguardo tecnico ma anche critico su questa produzione d'arte, attraverso una serie di articoli che ne raccontano la storia, l'evoluzione, le tecniche e i materiali, con una costante attenzione a mettere in luce l'eccezionalità di questi manufatti, unici nel panorama europeo. In quanto rivista femminile "Fili" assume un ruolo importantissimo durante la guerra come incoraggiamento per le donne, invitandole a curare di più il loro la loro persona, ma soprattutto il loro intelletto, in modo da conservare una certa libertà di vita e pensiero anche nelle difficoltà. Allo stesso modo "Lo Stile" offre un prodotto editoriale originalissimo, che mostra uno spaccato dell'Italia durante il secondo conflitto mondiale e nell'immediato dopoguerra, filtrato dall'esperienza di nomi illustri dell'epoca come P. M. Bardi, G. de Chirico, E. Rosselli Kuster, P. di Valmarana e molti altri tra architetti, artisti, letterati e critici. it_IT
dc.language.iso it_IT
dc.publisher Università Ca' Foscari Venezia it_IT
dc.rights © Silvia Lattuada, 2016 it_IT
dc.title Arti del tessile e dell'ago nell'editoria di Gio Ponti tra "Lo Stile" e "Fili" it_IT
dc.title.alternative it_IT
dc.type Bachelor Thesis it_IT
dc.degree.name Storia delle arti e conservazione dei beni artistici it_IT
dc.degree.level Laurea magistrale it_IT
dc.degree.grantor Scuola in Conservazione e Produzione dei Beni Culturali it_IT
dc.description.academicyear 2015/2016, sessione estiva it_IT
dc.rights.accessrights openAccess it_IT
dc.thesis.matricno 848450 it_IT
dc.subject.miur it_IT
dc.description.note it_IT
dc.degree.discipline it_IT
dc.contributor.co-advisor it_IT
dc.date.embargoend it_IT
dc.provenance.upload Silvia Lattuada (848450@stud.unive.it), 2016-06-20 it_IT
dc.provenance.plagiarycheck Stefano Franzo (stefano.franzo@unive.it), 2016-06-27 it_IT


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