“Le risorse rinnovabili e le Smart Cities: sostenibilità, creatività e partecipazione. Il quadro di riferimento e l’analisi del caso di Amsterdam”

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dc.contributor.advisor Soriani, Stefano it_IT
dc.contributor.author Montini, Giulia <1987> it_IT
dc.date.accessioned 2016-06-08 it_IT
dc.date.accessioned 2016-10-07T07:51:10Z
dc.date.issued 2016-07-01 it_IT
dc.identifier.uri http://hdl.handle.net/10579/8411
dc.description.abstract TITOLO: Le risorse rinnovabili e le Smart Cities: sostenibilità, creatività e partecipazione. Il quadro di riferimento e l’analisi del caso di Amsterdam. Il primo capitolo analizza gli effetti del Cambiamento Climatico, ci troviamo infatti in un’epoca segnata dal riscaldamento globale, diretta causa del cambiamento climatico, con effetti allarmanti sempre più riscontrabili. Dopo avere analizzato le cause del cambiamento climatico e dello squilibrio ecologico per la costante produzione di gas serra, la tesi descrive, nel secondo capitolo, le più importanti teorie che promuovono alcune modalità di controtendenza rispetto ad un processo di sviluppo considerato dai più inarrestabile. Si richiamano, in seguito, in questa tesi la teoria della Decrescita di Latouche e la teoria del dono di Mauss in quanto le più rappresentative di questa ottica innovativa. In seguito, il terzo capitolo analizza le energie rinnovabili, per evidenziare i loro possibili vantaggi nello sfruttamento futuro di energia alternativa per superare l’economia odierna basata sulla logica del petrolio. La risposta desunta dall’ analisi condotta risiede nella scelta che fa una città, un popolo, un governo, uno stato nell’ approcciarsi a risorse rinnovabili e a strutturare le città come sostenibili, ecologiche, creando sistemi innovativi come ad esempio gli Ecovillaggi e le Smart Cities, presenti in molte realtà europee ed extraeuropee. Gli Ecovillaggi sono microsocietà a misura d’uomo e d’ ambiente, ed essi vengono spesso definiti comunità intenzionali ecosostenibili e sono presenti in Italia, in Europa e nel mondo. Inoltre mi sono soffermata ad analizzare la “smart city” considerata la città intelligente in urbanistica e architettura, che coniuga la pianificazione urbanistica con l’innovazione dei servizi pubblici nel rispetto del cittadino e che mette in relazione le infrastrutture materiali delle città con il capitale umano, intellettuale e sociale di chi le abita. Le città intelligenti possono essere identificate secondo sei dimensioni o aree principali dove i loro progetti si dirigono: L’ Economia intelligente e sostenibile, la Mobilità intelligente e sostenibile, l’Ambiente urbano e sostenibile, le problematiche ambientali, lo stile di vita basato sull’ utilizzo di Tecnologie. Inoltre il concetto di Governance (a livello locale, statale e globale) deve essere in grado di sostenere questo diverso modello di sviluppo, equo dal punto di vista sociale e rispettoso per l’ambiente. Infine si è scelta ed analizzata la città di Amsterdam come modello più innovativo a livello europeo di “smart city.” Amsterdam infatti, negli ultimi dieci anni ha dato l’avvio a numerose soluzioni per contribuire alla creazione di un ambiente ecosostenibile, più “intelligente” (applicazioni e utilizzo di nuove tecnologie) e rispettoso dei bisogni della collettività. Si sono considerati ed analizzati in dettaglio alcuni progetti ecosostenibili realizzati nella suddetta città. Lo scopo del mio lavoro è quindi quello di sensibilizzare l’opinione pubblica su temi attuali, importanti ed improrogabili come il rispetto per l’ambiente, la protezione delle risorse biologiche e la tutela della biodiversità. Infine, in particolare, si sottolinea la fattibilità di un cambiamento di vita più sostenibile e più etico, che dovrebbe essere in un futuro non lontano finalmente compreso, riconosciuto e applicato dai vari livelli di governance, locale, statale e mondiale. it_IT
dc.language.iso it_IT
dc.publisher Università Ca' Foscari Venezia it_IT
dc.rights © Giulia Montini, 2016 it_IT
dc.title “Le risorse rinnovabili e le Smart Cities: sostenibilità, creatività e partecipazione. Il quadro di riferimento e l’analisi del caso di Amsterdam” it_IT
dc.title.alternative it_IT
dc.type Master's Degree Thesis it_IT
dc.degree.name Relazioni internazionali comparate - international relations it_IT
dc.degree.level Laurea magistrale it_IT
dc.degree.grantor Scuola in Relazioni Internazionali it_IT
dc.description.academicyear 2015/2016, sessione estiva it_IT
dc.rights.accessrights closedAccess it_IT
dc.thesis.matricno 987491 it_IT
dc.subject.miur it_IT
dc.description.note it_IT
dc.degree.discipline it_IT
dc.contributor.co-advisor Trampus, Antonio it_IT
dc.subject.language INGLESE it_IT
dc.date.embargoend 10000-01-01
dc.provenance.upload Giulia Montini (987491@stud.unive.it), 2016-06-08 it_IT
dc.provenance.plagiarycheck Stefano Soriani (soriani@unive.it), 2016-06-27 it_IT


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