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Il presente lavoro mira a fare una panoramica su quella che si definisce ‘economia e finanza islamica’, presentandone i principi ispiratori e i meccanismi di funzionamento, illustrandone l’evoluzione storica e l’espansione geografica dalla nascita ai giorni nostri, individuandone le critiche centrali che le sono state mosse sia dal punto di vista teoretico che pratico, e concludendo con le possibili prospettive future. Più nel dettaglio, nel primo capitolo sono presentati i principi giuridico-religiosi alla base del modello economico e finanziario islamico: la proibizione dell’interesse (riba’), il divieto dell’incertezza (gharar), della speculazione (maisir) e di svolgere attività economiche haram (proibite dal Corano). Ne deriva che gli aspetti che più lo caratterizzano sono la trasparenza, la responsabilità sociale, lo stretto legame con l’economia reale e l’applicazione del concetto di profit-loss sharing. Verranno, inoltre, analizzate le principali istituzioni e i prodotti finanziari shari’ah compliant, iniziando con il settore bancario e le principali forme tecniche di raccolta e di impiego dei fondi (ad es., i contratti di mudārabah, mushāraka, murābahah), seguendo con il mercato islamico dei capitali e soprattutto la recente nascita delle obbligazioni islamiche (sukūk); concludendo poi con l’analisi dei prodotti assicurativi islamici (takāful). Nel secondo capitolo, verrà illustrato il contesto storico, ossia, le condizioni politiche, economiche e sociali che hanno favorito la nascita della teoria economica islamica negli anni ‘40/’50, la sua applicazione attraverso la fondazione dei primi istituti bancari nei diversi paesi a maggioranza musulmana negli anni ‘60/’70, e la sua recente diffusione anche nel mondo occidentale, prendendo in considerazione soprattutto l’esperienza europea e, in particolare, il successo britannico. Nel terzo ed ultimo capitolo verrà, invece, presentata un’analisi più dettagliata dei vari settori dell’economia islamica, influenzati dall'adesione della popolazione musulmana ai precetti coranici aventi un impatto sul mercato. Si inizierà col dare uno sguardo d’insieme ai fattori di crescita, le sfide e le opportunità di tale economia nel suo complesso, scendendo poi nei particolari dell’analisi di ogni settore, alimentare, dell’abbigliamento e della moda, del turismo, dei media, farmaceutico, e cosmetico e della cura personale, indicando per ciascuno lo spettro di consumatori, l’ampiezza del mercato, la bilancia commerciale, la catena del valore, gli attori chiave, le tendenze recenti, le maggiori opportunità e sfide, per poi concludere individuando i centri nevralgici consolidati ed emergenti dell’economia islamica. Le tante opportunità presenti sia a livello regionale che globale – tra cui, il fattore demografico, una maggiore integrazione fra paesi OIC, lo sviluppo tecnologico, e il movimento etico e responsabile post-crisi globale – dimostrano che il concetto di economia islamica non può più considerarsi evanescente ma sta diventando una realtà significativa dell’economia internazionale, generando interessi e guadagni per miliardi di dollari e coinvolgendo governi del mondo sempre più consapevoli della sua esistenza e del suo successo. |
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