Abstract:
Il seguente elaborato si pone l'obiettivo di fornire un quadro generale sotto più aspetti per quel che concerne il gioco della pallacanestro: il primo capitolo è principalmente incentrato sulla creazione del gioco, gli elementi e alcune delle intuizioni che a fine 1800 costringono il prof. Naismith a creare un gioco a tavolino per far divertire gli studenti più vivaci durante il periodo invernale, impossibilitati dal giocare a football americano e ad altri sport normalmente svolti all’esterno per via delle condizioni meteo molto rigide ed avverse.
Nel 1891, il professore partorisce l’idea di fissare due cestini di vimini a circa 3 metri di altezza e di indicare poche ed utili linee-guida, messe per iscritto nel primo elaborato della pallacanestro, ossia il manuale da cui si sviluppa ogni aspetto del gioco.
Il capitolo presenta inoltre un’analisi del gioco, delle regole e delle componenti fisiche e strutturali necessarie al suo svolgimento.
Il secondo capitolo è il nucleo centrale, ripercorre lo sviluppo del basket negli Stati Uniti e la storia che lo porta ad essere conosciuto in Europa ad inizio Novecento, creando una propria filosofia della pallacanestro che convoglia in un’unica federazione cestistica mondiale, la FIBA, e ben presto vengono a formarsi squadre tanto nella parte occidentale come in Italia, Spagna e Francia quanto in quella orientale, soprattutto nei Paesi dell’Ex-Jugoslavia.
Si prosegue trattando il discorso sulla pallacanestro in Asia e in Cina, dove ottiene ben presto il consenso del Partito Comunista Cinese, il quale dagli anni ‘50 la rende l’attività di svago principale per i militari e poco dopo la eleva a sport nazionale, in virtù del valore di cooperazione e lavoro di squadra intriso nei principi del gioco.
Tra gli anni Ottanta e Novanta si consolida nei contesti militari e scolastici, ma in seguito alla creazione del campionato professionistico detto CBA (Chinese Basketball Association) e quello universitario chiamato CUBA (Chinese University Basketball Association), si assiste ad un’ascesa imponente del gioco, per via di fattori scatenanti come l’acquisizione dei diritti per la trasmissione dei match della NBA da parte dell’emittente televisiva di Stato, la CCTV, facendo entrare nelle case di milioni di cinesi lo spettacolare campionato di basket americano.
La cultura cestistica in Cina esplode dal 2002, quando dalla NBA viene scelto alla prima chiamata un giocatore cinese, Yao Ming, già largamente celebrato in patria dove militava nella squadra di Shanghai, destinato a portare alto il nome di un’intera nazione nella terra dove la pallacanestro è stata fondata.
Grazie a ciò, la NBA investe in Cina con più forme di promozione, catturando l’interesse di staff tecnico e giocatori proveniente da tutto il mondo.
Il capitolo si conclude facendo menzione di alcuni esempi di icone della pallacanestro che hanno fatto la storia del movimento in Cina.