Critica della teologia democratica in Nicolás Gómez Dávila

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dc.contributor.advisor Pagani, Paolo it_IT
dc.contributor.author Pilotto, Alberto Giuseppe <1995> it_IT
dc.date.accessioned 2021-04-09 it_IT
dc.date.accessioned 2021-07-21T07:45:33Z
dc.date.available 2021-07-21T07:45:33Z
dc.date.issued 2021-04-30 it_IT
dc.identifier.uri http://hdl.handle.net/10579/18829
dc.description.abstract Il lavoro si concentra sulla critica della religione democratica in Nicolás Gómez Dávila. Il filosofo colombiano critica aspramente la modernità e la forma di governo democratica oggi imperante globalmente, la democrazia, in quanto improprie divinizzazioni della volontà umana. L'annuncio della morte di Dio da parte di Nietzsche con cui si chiude la modernità sfocia nei nichilismi e nei relativismi del XX secolo. Qui la volontà umana diventa l'unico giudice legittimo riguardo alla verità, al bene e alla bellezza, ignorando e negando dunque quell'ordine divino del mondo che tutta la tradizione aveva assunto come criterio per i suoi giudizi. Nonostante l'annuncio della morte di Dio, Nicolás Gómez Dávila vuole mettere in luce quello che è il substrato religioso, conscio o inconscio, della democrazia. Insieme alla critica di questa "perversione metafisica" della volontà, propone un ritorno dell'uomo e della società a quei valori plasmati e trasmessi dalla tradizione, specie quella cattolica, insieme ad una dottrina del diritto capace di rendere conto in maniera non arbitraria di questi valori. it_IT
dc.language.iso it it_IT
dc.publisher Università Ca' Foscari Venezia it_IT
dc.rights © Alberto Giuseppe Pilotto, 2021 it_IT
dc.title Critica della teologia democratica in Nicolás Gómez Dávila it_IT
dc.title.alternative Critica della teologia democratica in Nicolas Gomez Davila it_IT
dc.type Master's Degree Thesis it_IT
dc.degree.name Scienze filosofiche it_IT
dc.degree.level Laurea magistrale it_IT
dc.degree.grantor Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali it_IT
dc.description.academicyear 2019-2020, sessione straordinaria LM it_IT
dc.rights.accessrights openAccess it_IT
dc.thesis.matricno 974128 it_IT
dc.subject.miur M-FIL/03 FILOSOFIA MORALE it_IT
dc.description.note Il lavoro si concentra sulla critica della religione democratica in Nicolás Gómez Dávila. Il filosofo colombiano critica aspramente la modernità e la forma di governo democratica oggi imperante globalmente, la democrazia, in quanto improprie divinizzazioni della volontà umana. L'annuncio della morte di Dio da parte di Nietzsche con cui si chiude la modernità sfocia nei nichilismi e nei relativismi del XX secolo. Qui la volontà umana diventa l'unico giudice legittimo riguardo alla verità, al bene e alla bellezza, ignorando e negando dunque quell'ordine divino del mondo che tutta la tradizione aveva assunto come criterio per i suoi giudizi. Nonostante l'annuncio della morte di Dio, Nicolás Gómez Dávila vuole mettere in luce quello che è il substrato religioso, conscio o inconscio, della democrazia. Insieme alla critica di questa "perversione metafisica" della volontà, propone un ritorno dell'uomo e della società a quei valori plasmati e trasmessi dalla tradizione, specie quella cattolica, insieme ad una dottrina del diritto capace di rendere conto in maniera non arbitraria di questi valori. it_IT
dc.degree.discipline it_IT
dc.contributor.co-advisor it_IT
dc.date.embargoend it_IT
dc.provenance.upload Alberto Giuseppe Pilotto (974128@stud.unive.it), 2021-04-09 it_IT
dc.provenance.plagiarycheck Paolo Pagani (pagani.p@unive.it), 2021-04-26 it_IT


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