Paesaggio antropico dell'entroterra veneto: la destrutturazione centuriale a nord di Padova

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dc.contributor.advisor Gelichi, Sauro it_IT
dc.contributor.author Simoncello, Stefania <1987> it_IT
dc.date.accessioned 2019-02-18 it_IT
dc.date.accessioned 2019-06-11T08:43:25Z
dc.date.issued 2019-03-07 it_IT
dc.identifier.uri http://hdl.handle.net/10579/14643
dc.description.abstract La tesi indaga l’evoluzione dei lineamenti paesaggistici dell’agro centuriato a nord di Padova con un duplice obiettivo: da un lato esaminare le dinamiche geologiche e le caratteristiche orografiche cui la mentalità agrimensoria dovette in parte sottostare, dall’altro le modifiche antropiche che hanno irreversibilmente mutato la fisionomia territoriale. Non verranno dunque trascurate le caratteristiche ambientali del Massiccio del Grappa che delimita a nord il contesto centuriale sopra menzionato, e la natura idrografica del settore planiziale distale del bacino del Brenta. Giacché il paesaggio preso in esame risente delle condizioni dettate dall’idrografia, l’elaborato non prescinderà dallo studio delle dinamiche fluviali che hanno pesantemente conformato il territorio di pianura sino alla foce. Per un’interpretazione aggiornata e puntuale, il lavoro prenderà in considerazione il dato inedito relativo ai comuni dove la parcellizzazione romana è stata precedentemente rilevata. La scansione della tesi consiste, all’inizio, in una descrizione prefatoria delle caratteristiche fisiografiche dell’area indagata, rivolgendo l’attenzione verso i connotati geomorfologici all’origine del determinismo ambientale locale, proseguendo poi con lo studio della fase preromana e romana, e dunque con l’analisi vera e propria della centuriazione. Essa sarà corredata dalle osservazioni sulle caratteristiche “primitive” del graticolato dell'area patavina, la quale non conobbe le medesime perturbazioni che interessarono il resto della regione. Si ricorda, infatti, come il megafan del Brenta risulti indisturbato da circa 20.000 anni, e di come questa peculiarità abbia reso possibile l'autoconservazione di parte della parcellizzazione antica. La tesi si conclude con una sezione dedicata al post-quem centuriale, con le vicende storiche ed archeologiche di Bassano del Grappa, e il destino dell'area pedemontana che da Bassano prosegue verso est, lungo la quale si svilupparono svariate strutture castellane. L'interpolazione dei dati archeologici e geologici dovrebbe infine restituire un quadro il più possibile integrato dagli approfondimenti di cui sopra. it_IT
dc.language.iso it it_IT
dc.publisher Università Ca' Foscari Venezia it_IT
dc.rights © Stefania Simoncello, 2019 it_IT
dc.title Paesaggio antropico dell'entroterra veneto: la destrutturazione centuriale a nord di Padova it_IT
dc.title.alternative Paesaggio antropico dell'entroterra veneto: la destrutturazione centuriale a nord di Padova it_IT
dc.type Bachelor Thesis it_IT
dc.degree.name Scienze dell'antichità: letterature, storia e archeologia it_IT
dc.degree.level Laurea magistrale it_IT
dc.degree.grantor Dipartimento di Studi Umanistici it_IT
dc.description.academicyear 2017/2018, sessione straordinaria it_IT
dc.rights.accessrights closedAccess it_IT
dc.thesis.matricno 835854 it_IT
dc.subject.miur L-ANT/08 ARCHEOLOGIA CRISTIANA E MEDIEVALE it_IT
dc.description.note it_IT
dc.degree.discipline it_IT
dc.contributor.co-advisor it_IT
dc.date.embargoend 10000-01-01
dc.provenance.upload Stefania Simoncello (835854@stud.unive.it), 2019-02-18 it_IT
dc.provenance.plagiarycheck Sauro Gelichi (gelichi@unive.it), 2019-03-04 it_IT


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